
Si tratta dell’incontro con il gruppo ferrarese dei Cisalpipers, storica formazione emiliana con vent'anni di successi alle spalle, che proprio dalla dalla capitale spagnola darà il via al suo tour mondiale “Migrazioni 2026”. Un viaggio tra radici, memoria e futuro: il progetto, che ha ottenuto il sostegno della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, è un passaporto culturale che riallaccia i fili di una storia mai interrotta. Il cuore musicale dei Cisalpipers batterà con forza a Madrid, incontrando chi ancora custodisce un forte legame con la terra d’origine. Ascoltare il gruppo dal vivo non sarà solo assistere a uno spettacolo, ma ritrovare una voce di famiglia che attraversa spazio e tempo, un abbraccio sonoro che profuma di casa e di identità ritrovata.
Al centro di questo successo c’è un piccolo "miracolo" culturale: il recupero della Piva Emiliana. Per secoli questa cornamusa storica è rimasta silenziosa, rischiando di scomparire definitivamente. È stata la passione e la ricerca di Chiara Temporin a riportarla alla luce, sottraendola all'oblio. Chiara è oggi forse l’ultima suonatrice professionista di Piva Emiliana rimasta in attività. Grazie ai Cisalpipers, questo strumento non è più un pezzo da museo per pochi esperti, ma è tornato a essere protagonista assoluto, capace di unire generazioni lontanissime, perché il sound del gruppo ferrarese parla un inguaggio moderno, potente e travolgente, capace di incantare platee cosmopolite.
“Spesso si immagina uno strumento antico come qualcosa di polveroso, destinato a un pubblico di nicchia,” spiega Chiara Temporin.
“La forza dei Cisalpipers è stata proprio quella di rompere questi schemi: noi prendiamo quel suono ancestrale che apparteneva ai nostri bisnonni e lo trasformiamo in un’energia contemporanea che fa saltare e ballare i ragazzi che frequentano i festival di world music. È una musica che unisce: andremo a insegnarla e a dimostrarla nelle scuole, dove saremo chiamati a promuovere la bellezza della nostra lingua e delle nostre tradizioni attraverso workshop e seminari, ma la porteremo soprattutto tra la gente, perché le nostre radici sono un bene vivo, dinamico e incredibilmente attuale.”
L’originalità del progetto musicale, che parte dal folk regionale per abbracciare le culture musicali degli altri continenti, ha raccolto interesse a livello mondiale, e dopo la tappa di Madrid si muoverà fra Repubblica Ceca, Francia, Scozia e Argentina, fino al Sudafrica. del festival WOMAD ideato da Peter Gabriel.
Ad ogni tappa saranno organizzati incontri con le comunità degli emiliano-romagnoli e loro discendenti.
L’appuntamento è quindi per giovedì 2 luglio, dalle ore 19:00, al Centro Culturale Com.It.Es. di Madrid, in Calle Augustin de Bethencourt 3, per l’incontro con le comunità locali degli emiliano-romagnoli e non.
Ingresso libero. Iscrizione qui:
https://www.eventbrite.es/e/entradas-migrazioni-2026-il-battito-musicale-degli-emiliano-romagnoli-nel-mondo-1991759088049
A seguire, in seconda serata, il gruppo si esibirà anche presso la scuola di gaita Escuela de Música Gallega A Píntega Marela, in Calle Muguet 1 - Madrid, per la “Velada folk de verano” preceduti da Juan Luna dùo, a partire dalle ore 21.
Ingresso a pagamento. Info: apintegamarela.com
https://www.cisalpipers.net